Il Parlamento europeo ha approvato i due atti legislativi che attuano gli impegni tariffari dell’Unione europea nel quadro dell’accordo commerciale raggiunto con gli Stati Uniti in Scozia il 27 luglio 2025, il cosiddetto accordo di Turnberry.
Il regolamento principale, approvato con 440 voti favorevoli, 151 contrari e 50 astensioni, elimina i dazi su tutte le merci industriali statunitensi e stabilisce un accesso preferenziale al mercato per un’ampia gamma di prodotti ittici e agricoli provenienti dagli Stati Uniti. Il secondo testo, approvato con 444 voti favorevoli, 152 contrari e 54 astensioni, riguarda invece la proroga dell’esenzione dai dazi per le importazioni di astice e comprende ora anche l’astice trasformato.
Entrambi i testi, sui quali i negoziatori del Parlamento e del Consiglio dell’UE avevano precedentemente raggiunto un accordo, introducono diversi elementi che rafforzano la proposta iniziale della Commissione europea.
In una nota, il presidente della commissione per il Commercio internazionale (INTA) e relatore del dossier, l’eurodeputato socialista tedesco Bernd Lange (S&D), ha rivendicato il lavoro del Parlamento europeo, che ha mantenuto la propria posizione “nonostante le pressioni”. Per Lange, la determinazione mostrata dal Parlamento europeo ha infine dato i suoi frutti, consentendo di raggiungere un accordo più solido per le imprese e i cittadini europei e di introdurre garanzie molto più robuste rispetto a quanto inizialmente previsto.
Le novità introdotte dal Parlamento UE
Tra gli elementi introdotti dal Parlamento europeo figurano la clausola di temporaneità, la cosiddetta sunset clause, una posizione chiara sui prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio, il rafforzamento della clausola di sospensione e l’istituzione di un meccanismo di salvaguardia.
Per quanto riguarda la sunset clause, in base al testo approvato dal Parlamento europeo, il regolamento principale sulle importazioni industriali e agroalimentari cesserà di applicarsi il 31 dicembre 2029. Entro il 30 giugno 2029, la Commissione valuterà l’impatto del regolamento sull’industria, sull’agricoltura e sulle piccole e medie imprese dell’UE, nonché le variazioni nelle relazioni commerciali con i Paesi terzi. Se opportuno, la valutazione sarà accompagnata da una proposta legislativa volta a prorogare l’applicazione del regolamento.
Il Parlamento europeo ha assunto anche una posizione chiara sui prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio. Nell’agosto 2025, infatti, gli Stati Uniti hanno aggiunto 407 categorie di prodotti all’elenco di quelli soggetti a dazi in quanto derivati dell’acciaio e dell’alluminio. Il Parlamento ritiene che questi nuovi dazi aumentino l’instabilità commerciale.
Pertanto, su insistenza degli eurodeputati, il regolamento principale prevede la possibilità per la Commissione di sospendere le concessioni accordate agli Stati Uniti sui prodotti in acciaio e alluminio qualora, al 31 dicembre 2026, Washington continui ad applicare un’aliquota tariffaria superiore al 15% sui prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio importati dall’UE.
Entro il primo dicembre 2026, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sul trattamento tariffario dei prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio.
Per quanto riguarda il rafforzamento della clausola di sospensione, la Commissione potrà sospendere le preferenze tariffarie qualora gli Stati Uniti non rispondano alle preoccupazioni dell’UE in merito al trattamento tariffario delle esportazioni europee che, fino al 24 febbraio 2026, hanno beneficiato del massimale tariffario onnicomprensivo del 15%.
Parlamento e Consiglio hanno infine concordato l’istituzione di un meccanismo di salvaguardia nel caso in cui le preferenze tariffarie concesse agli Stati Uniti determinino un aumento delle importazioni tale da compromettere l’industria dell’UE, compreso il settore agricolo. La Commissione potrà avviare indagini di propria iniziativa oppure sulla base delle informazioni fornite da uno o più Stati membri o dal Parlamento europeo. Presenterà inoltre al Parlamento e al Consiglio una relazione trimestrale sulle variazioni dei volumi e del valore delle importazioni dei beni statunitensi contemplati dalla normativa.
La commissione per il Commercio internazionale del Parlamento europeo approva l’accordo tra UE-USA
Dare all’UE la capacità di reagire
Come indicato da Lange nella nota diramata dal Parlamento europeo dopo il voto, il lavoro portato avanti dagli eurodeputati ha fatto sì che il regolamento, trasponendo nella legislazione gli impegni assunti dall’UE nella dichiarazione congiunta, entrasse a far parte della cassetta degli attrezzi difensiva dell’Unione. “Non solo rafforza e stabilizza le relazioni commerciali tra UE e Stati Uniti, ma conferisce anche all’UE la capacità di reagire qualora gli Stati Uniti non rispettino la propria parte dell’accordo”, ha osservato Lange.
Pertanto, ha proseguito l’eurodeputato, “grazie alla ferma posizione del Parlamento, il testo finale contiene ora una rete di sicurezza molto più solida, che comprende una clausola di sospensione, una clausola di scadenza, una clausola di salvaguardia, meccanismi di revisione rafforzati e un controllo democratico più forte”.
Per il presidente della commissione INTA, tuttavia, “disporre degli strumenti giusti è solo metà del lavoro”, poiché è necessaria anche la “volontà politica”.
“Continueremo a monitorare attentamente l’attuazione di questo accordo. Se la parte statunitense violerà la lettera o lo spirito dell’accordo di Turnberry, il Parlamento insisterà affinché la Commissione utilizzi pienamente e tempestivamente ogni strumento previsto da questo regolamento e dal più ampio arsenale dell’UE. Un partenariato transatlantico stabile e prospero può avere successo solo se entrambe le parti restano impegnate a sostenerlo”, ha concluso Lange.
Dopo l’approvazione del Parlamento, spetterà al Consiglio adottare formalmente i testi concordati. La nuova normativa entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

